Tuesday, January 5, 2010

La Danza dei Mix


Oggi sono ufficialmente iniziati da Spara a Zero, il pezzo d`apertura dell` Atto Secondo del disco, i missaggi di Ciao Francis.
Per me e per tutti quelli che stanno lavorando al disco e` un onore immenso sapere che a gestire questa fase finale del lavoro`sara` uno dei piu` bravi sul campo: Ignazio Morviducci.
Io non lo conoscevo di persona ma il suo nome ricorreva spesso quando leggevo i credits dei cd che negli anni acquistavo...mi viene in mente primo fra tutti quel capolavoro degli `Elii` del 1992 che e` Italian Rum Casusu...`, probabilmente il loro disco migliore. Ma e` solo un esempio.
E adesso che sta per mixare i miei pezzi davvero non mi sembra vero. Non lo dico per fare il ruffiano, ma col cuore di un sognatore, uno che ha sempre desiderato realizzare (almeno) un disco suo.
Lui e` la Ferrari, mi ha detto Alessandro prima che arrivasse allo Stabbiolo, e vedevo trasparire dai suoi occhi un grande senso di stima per il suo modo di lavorare e, a sensazione, credo anche per la sua persona.
Sono ansioso di mettermi in un angolo dello Stabbiolo e vedere in che modo si mettera` a mescolare, condire e aromatizzare quel gran minestrone che e` Ciao Francis.

Ma c`e` ancora un`altra cosa che non vi ho detto....il disco conterra` anche una cover di Gino Paoli, Una Lunga Storia D`Amore, pezzo che mi piacerebbe concludesse il primo atto, ma ancora non ne sono convinto...Alessandro s`e` inventato un arrangiamento che mi ha praticamente `cucito addosso`, con tanto di ~CF~ impunturato sul taschino...oggi il Pelle ha registrato la batteria e tra poco tocchera` a me a cantare.
Insomma, sta cosa, vi diro`, mi mette un po` d`ansia: voglio dire, il fatto di mettermi a confronto con un grande come Paoli..pero` d`altro lato, nella mia mente tutta intrecciata, lo vedo a tratti come una specie di complice, quel mio primo vero amore della musica, di quando avevo il ciuccio che mi alzavo dal letto x correrlo a guardare alla televisione, quel colosso che ha scritto Il cielo In Una Stanza, a volte si trasforma all`improvviso in una specie di nonno, tutto baffuto e senza un pelo in testa che, dopo un sonoro scappellotto sulla nuca, dice incazzato nero al nipote distratto e sconclusionato: `` Ma finisci sto disco e nun me scassa` le bale, belin!``